Le McLaren volano anche a Imola. D’altra parte non c’erano motivi perchè capitasse qualcosa di diverso. Magari non saranno il vuoto come a Miami, ma sembra difficile, al netto di qualche errore, mettere in crisi Piastri e Norris. Hanno chiuso la Fp2 davanti a tutti con Oscar che ha dato 0″025 al compagno e 0″275 alla sorpresa Gasly che però spesso il sabato non conferma i tempi del venerdì.
Gli altri sono tutti più indietro. Russell a 0″400, Verstappen a 0″442, il febbricitante Leclerc a 0″475, oltretutto con l’accusa di non aver rispettato la pressione delle gomme imposta dalla Pirelli. Se il duo papaya dovesse blindare la prima fila per gli altri saranno dolori, anche se in simulazione gara la Ferrari non è parsa così malvagia, forse aiutata anche dalla temperatura che è calata di 5° dall’inizio alla fine della sessione.
E’ mancato lo squllo di Antonelli, rimasto a 7 decimi dal compagno di squadre, ma va detto che Kimi non ha trovato un giro buono quando ha provato le Pirelli più morbide (la novità C6 che sembra funzionare). “Traffico a parte, in Fp2 ho fatto un errore al primo giro con le soft e al secondo giro non c’era più grip. Diciamo che la simulazione di qualifica è statoa un po’ un casino, ma sono contento per il long run. Devo riuscire a mettere a punto tutto per la qualifica. Servirà un run pulito, ma il feeling è buono e so dove migliorare”.

“Tutto è filato abbastanza bene, abbiamo ancora qualcosa da migliorare. Non è la prima volta che partiamo bene, nel complesso non è male cominciare così. La qualifica qui sarà importante più doi altre volte, ma non ctredo che saremo solo io e Lando a lottare per la pole”, ha detto il glaciale Piastri, ben sapendo di mentire. Il team li lascerà combattere senza giochi di squadra. Lo ha ribadito ancora una volta Andrea Stella: “Le nostre regole le abbiamo studiate anche con i piloti e non scenderò nei dettagli, ma posso dire che funzinano perchè Oscar e Lando non sono solo velocissimi, ma sono anche piloti di grande personalità”.
Andrea Stella la chiama la “nostra pepita d’oro”. Il team principal della McLaren scherza sui segreti che fanno volare la monoposto papaya, una vettura che sembra non soffrire le alte temperature e ha scatenato le più disparate teorie. Stella ci scherza: “Fin che si concentreranno sui nostri segreti mi va benissimo perchè vuol dire che noi saremo davanti. Non credo che il nostro segreto sia la flessibilità dell’ala anteriore o i cerchi che dissipano il calore delle gomme. Abbiamo lavorato bene su tanti dettagli”.


